Rifugiato in famiglia

é un progetto del Comune di Milano, che, nell’ambito del Sistema Sprar in partnership con la Cooperativa Farsi Prossimo Onlus, vuole offrire l’opportunità ai cittadini di contribuire allo sviluppo di un nuovo modello di integrazione accogliendo rifugiati politici nelle proprie case.

Il progetto Rifugiato in Famiglia

Prevede che una persona titolare di regolare permesso di soggiorno, accolta nel Sistema SPRAR, prosegua nel suo percorso di accoglienza ed inserimento territoriale trascorrendo un periodo di 6 mesi in una famiglia residente nel Comune di Milano.

Come funziona il progetto

Cosa prevede il progetto?
  • Un’equipe multidisciplinare dedicata curerà la selezione, accompagnerà la famiglia per tutta la durata della convivenza e sosterrà l’ospite nel suo individuale percorso di integrazione
  • Contributo di 350€ al mese per la famiglia come sostegno delle spese
  • Incontri periodici di monitoraggio tra équipe di progetto, famiglia e ospiti accolti
  • Copertura assicurativa
Chi è il rifugiato?
  • Uomo o donna maggiorenne, titolare di regolare permesso di soggiorno
  • Ospite accolto in uno dei centri Sprar (Sistema di protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati del Ministero dell’Interno – ANCI) del Comune di Milano
  • Buon livello di conoscenza della lingua italiana
  • Percorso di autonomia avviato
Come funziona l'accoglienza?
  • La proposta è rivolta a singoli, coppie o famiglie, desiderosi di vivere questa esperienza di incontro e accoglienza
  • Periodo di accoglienza di 6 mesi
  • Percorso di conoscenza e formazione ed incontri periodici con le famiglie ospitanti
Chi sono gli operatori dell'equipe?
  • L’educatore referente progettuale mantiene uno stretto contatto con la famiglia e l’ospite assicurando una presenza settimanale per l’accompagnamento nel progetto personale d’integrazione della persona accolta
  • Lo psicologo effettua momenti periodici di verifica attraverso colloqui e sarà disponibile a supportare gli ospiti e le famiglie in caso di emersione di criticità
  • L’assistente sociale del Comune di Milano e il coordinatore si occupano del presidio istituzionale e della regia progettuale

Candidatura

Se sei interessato a vivere questa esperienza aprendo la porta di casa, compila il form sottostante con i tuoi dati. Un operatore ti contatterà per un primo incontro conoscitivo.

Compila il form e candidati

Come funziona l’accoglienza?

Il percorso da compiere per poter dare avvio all’accoglienza si articola in diversi passaggi di conoscenza. L’intero iter, dal primo contatto fino alla fine del periodo di convivenza, è curato e monitorato dall’equipe di progetto.

Le tappe del percorso d’accoglienza

1 - Iscrizione

Invia la candidatura, lasciando i tuoi riferimenti nella sezione dedicata, oppure contattaci direttamente al telefono o scrivi un’e-mail.

2 - Contatto con l'operatore

Verrai contattato da un operatore per avere maggiori dettagli sul progetto e per concordare un primo incontro conoscitivo.

3 - Visita a casa

Gli operatori del progetto ti proporranno una visita domiciliare per verificare l’idoneità dell’abitazione in vista dell’accoglienza.

4 - Abbinamento

L’equipe dedicata si occuperà della selezione del beneficiario segnalato dai centri di accoglienza del Comune di Milano. L’abbinamento con la famiglia terrà conto di caratteristiche specifiche e compatibilità reciproche.

5 - Incontro di persona

Conclusa la fase di matching, gli operatori proporranno due incontri con il beneficiario: il primo incontro di conoscenza avverrà in uno spazio neutro, mentre il secondo presso l’abitazione della famiglia.

6 - Firma del patto

Dopo la conferma di adesione al progetto da parte degli interessati, verrà concordata la data per la firma del patto di accoglienza presso il Comune di Milano. Atto ufficiale necessario per l’avvio del progetto.

7 - Progetto di autonomia

L’equipe seguirà l’ospite nel percorso di autonomia, in particolare nella ricerca di opportunità formative e/o lavorative e nel reperimento di una soluzione abitativa post-accoglienza.

8 - Momenti formativi e di monitoraggio

Durante tutto il percorso di accoglienza verranno proposti momenti di formazione inerenti al tema della migrazione e incontri di monitoraggio per verificare l’andamento del progetto.

Faq

Se sono single posso ospitare?

Si, l’accoglienza è aperta a single, coppie di fatto, coniugi con o senza figli.

Posso scegliere l'ospite?

La scelta degli abbinamenti tra ospitanti e ospiti sarà effettuata in seguito ad un’approfondita analisi che terrà conto delle rispettive caratteristiche ed esigenze.

Cosa succede alla fine del periodo di accoglienza?

Il percorso prevede il raggiungimento della piena autonomia della persona accolta. Nel caso l’ospite abbia bisogno di ulteriore tempo per consolidare il progetto individuale, l’equipe si occuperà di sostenerlo nel reperimento di soluzioni abitative alternative oppure si valuterà l’ipotesi di prolungare l’accoglienza in famiglia.

Cosa succede se non si va d'accordo?

L’equipe dedicherà colloqui approfonditi con la famiglia e con l’ospite per affrontare insieme le criticità emerse e mediare i conflitti per la serena prosecuzione dell’esperienza. Se non fosse possibile la risoluzione delle problematiche rilevate, l’equipe potrà decidere di interrompere l’accoglienza, proponendo all’ospite il rientro in un centro di accoglienza.

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Io apro la mia porta

1 dicembre 2018 ore: 10 – 13
MUDEC – Milano via Tortona 56

Le nostre storie

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Chi siamo

SPRAR

ll Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR) è costituito dalla rete degli enti locali che per la realizzazione di progetti di accoglienza integrata accedono, nei limiti delle risorse disponibili, al Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo. A livello territoriale gli enti locali, con il prezioso supporto delle realtà del terzo settore, garantiscono interventi di “accoglienza integrata” che superano la sola distribuzione di vitto e alloggio, prevedendo in modo complementare anche misure di informazione, accompagnamento, assistenza e orientamento, attraverso la costruzione di percorsi individuali di inserimento socio-economico.

Comune di Milano

Il Comune di Milano è l’ente locale, titolare del progetto d’accoglienza integrata Sprar e promotore del progetto «Rifugiato in famiglia».
In particolare, l’Unità Politiche per l’Inclusione e l’Immigrazione della Direzione Politiche Sociali – Area Emergenze Sociali, Diritti ed Inclusione promuove servizi e progetti a sostegno dell’inclusione e della coesione sociale, oltre le emergenze; favorisce collaborazioni e sinergie sul tema della migrazione, mediante il costante raccordo con i vari attori istituzionali e con gli enti aderenti alla rete cittadina degli attori locali per l’integrazione.

Farsi Prossimo

La Farsi Prossimo Onlus scs, sorta il 29/11/1993, è una cooperativa sociale di tipo A promossa nell’ambito delle attività della Fondazione Caritas Ambrosiana con lo scopo di sviluppare e gestire servizi socio-sanitari-educativi promossi dalla stessa in attuazione dei propri obiettivi statutari nell’ambito territoriale della diocesi di Milano, con particolare riferimento a Milano e provincia e in stretta collaborazione con le Caritas zonali e parrocchiali.